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CORRIERE DELLA SERA Vendere l'acqua lasciata al sole è reato

La Cassazione: il calore puo' alterarla

Vendere l' acqua minerale lasciata al sole e' reato

----------------------------------------------------------------- La Cassazione: il calore puo' alterarla Vendere l'acqua minerale lasciata al sole e' reato ROMA - Attenzione consumatori: da oggi diffidate di tutte le bottiglie di minerale accatastate fuori dai negozi o depositate in angoli ben esposti al sole. L'acqua conservata al sole o comunque esposta alla luce diretta rischia infatti, con il tempo, di alterarsi. E dunque puo' far male. A stabilirlo, con una sentenza emessa ieri, e' stata la terza sezione penale della Cassazione, che ha rigettato il ricorso di un commerciante, che era stato condannato dalla Corte d'appello di Milano per aver depositato "in luogo esposto al sole" bottiglie d'acqua minerale destinate alla vendita. Il commerciante si difendeva sostenendo di non aver commesso reati: l'acqua "incriminata", che era rimasta sotto il sole per tutto il mese di agosto, non mostrava infatti segni di alterazione del sapore. E allora, dov'era il problema? I giudici della Cassazione hanno invece replicato che uno stato di "cattiva conservazione" e' accertabile anche quando non appaiono segni di alterazione della sostanza alimentare in questione: e' sufficiente che nelle modalita' di conservazione del prodotto (confezionamento, esposizione all'aria o al sole, trasporto), "non siano osservate le precauzioni igienico - sanitarie dirette ad evitare che il prodotto stesso possa subire un'alterazione che ne comprometta la genuinita' o commestibilita". Precauzioni, queste, che non necessariamente sono codificate per legge, hanno precisato i giudici, ma che debbono ispirarsi a "regole di comune esperienza". Oltretutto a riguardo esiste anche un decreto ministeriale del 1927, che impone di conservare l'acqua minerale "al riparo dalla viva luce e da sorgenti di calore".

 
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