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I cloroderivati, o DBP (Disinfection By Products), sono tutti quei composti che il cloro forma durante la sua permanenza a contatto con il materiale organico presente nell'acqua.
Quindi se da un lato la clorazione dell'acqua garantisce l'assenza di microrganismi patogeni (perchè arrivano ormai cadaveri nei nostri bicchieri e pentole), dall'altro produce composti tristemente noti per i loro effetti cancerogeni o mutageni.
I più noti al grande pubblico sono i Trialometani, ritenuti una delle cause della grande diffusione negli ultimi anni dei tumori alla vescica, alla prostata e ai reni.
Esistono altri metodi più sicuri per disinfettare l'acqua, ma hanno costi di gran lunga superiori alla semplice aggiunta di cloro negli acquedotti, per questo in Italia non hanno trovato ancora alcuna diffusione.
Gli effetti collaterali della clorazione sono conosciuti da moltissimi anni, infatti in molti stati degli Stati Uniti la clorazione è andata in disuso ormai da tempo e viene considerata una pratica obsoleta .
Eliminarli dall'acqua che utilizziamo è sicuramente la prima azione da intraprendere per proteggere il nostro organismo.
Qui di seguito una tabella che riassume le principali sostanze derivate dalla clorazione ed i loro effettti sul corpo umano e alcuni articoli riguardanti l'argomento.
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